Health Coaching

Sapevi che un minuto di rabbia indebolisce il sistema immunitario per 4-5 ore e che invece un minuto di risate lo rinforza per più di 24 ore? Ormai è stato ampiamente dimostrato che i nostri pensieri e le nostre emozioni influenzano in modo considerevole il nostro sistema immunitario, e più in generale la nostra salute. In particolar modo i pensieri positivi ed uno stato di ben-essere ci aiutano a rinforzare le nostre difese immunitarie, e di conseguenza a permettere loro di svolgere egregiamente il loro lavoro contro virus, batteri e cellule tumorali.

L’health coaching – il coaching per la salute ed il benessere – fa leva proprio su questo concetto:

noi possiamo contribuire in modo attivo alla nostra salute!

In molti suppongono che la guarigione sia qualcosa che qualcun altro fa per noi: andiamo dal medico e ci aspettiamo che attraverso una cura risolva il nostro problema, ma non possiamo sempre delegare tutto ad un’altra persona, anche noi abbiamo le nostre responsabilità. Tutti noi partecipiamo alla nostra salute attraverso le nostre convinzioni, i nostri sentimenti ed i nostri atteggiamenti, oltre che ovviamente all’alimentazione, l’esercizio fisico, ecc.

Le convinzioni hanno un grandissimo potere ed influenzano particolarmente la nostra risposta ad una cura medica; ad esempio, se crediamo nella cura che ci è stata assegnata e ci fidiamo del personale medico che ci assiste aumentiamo la possibilità di riuscita della terapia stessa. È su questi concetti che fa leva l’effetto placebo: nonostante vengano somministrate ricette prive di medicamento, il solo presentarle come farmaci che produrranno un certo effetto benefico farà sì che il ricevente ne trarrà comunque giovamento. Questo a dimostrazione di quanto siano potenti le convinzioni (aspettative positive in questo caso).

Con l’health coaching si lavora proprio sulle convinzioni, trasformando quelle negative/malsane in positive/sane, generando così un terreno fertile per la salute. Elaborando un piano d’azione congruo all’obiettivo che si vuole raggiungere, è possibile svincolarsi gradualmente da quelle abitudini mentali e comportamentali che remano contro il nostro benessere.


Cancer coaching

 

L’health coaching è applicabile in tutte quelle circostanze in cui sia necessario un allenamento mentale finalizzato al benessere, compreso l’ambito oncologico. Ho vissuto in prima persona il cancro e posso testimoniare, e come me altre persone, che un approccio positivo e proattivo alla malattia oncologica può aiutare, e di molto, il sistema immunitario, fino ad arrivare alla guarigione. Il prof. Franco Mandelli, luminare dell’oncoematologia e presidente dell’AIL, ripete ad ogni campagna di sensibilizzazione che contro il cancro il 50% lo fa la chemioterapia, ma l’altro 50% lo fa la persona con il suo atteggiamento.

Il cancer coaching è soprattutto un allenamento di una potenzialità in particolare, che entra in crisi in ogni persona che si trova a combattere la guerra per la vita: la speranza. Questa non è intesa secondo l’immaginario dei più come un confidare in qualcosa o qualcuno, in modo passivo. La potenzialità della speranza è la capacità di prefigurare il futuro attraverso l’individuazione dei propri desideri e la messa in pratica di strategie per raggiungerli, e ciò sottintende un atteggiamento proattivo e creativo. Il coaching quindi promuove una responsabilizzazione di fronte agli eventi ed un atteggiamento attivo di fronte al cambiamento imposto dalla malattia.

 

Dolore pelvico e coaching

 

Le problematiche pelviche femminili sono altamente debilitanti, non solo fisicamente ma anche mentalmente. Sindromi complesse come la vulvodinia, ad esempio, possono mettere a dura prova una donna che spesso si sente incompresa e si trova ad affrontare una lotta che può sembrare contro mulini a vento. Ho conosciuto giovani donne che venivano completamente schiacciate dalla malattia, soprattutto perché non riuscivano a concentrarsi su ciò che di positivo restava loro. Io stessa sono passata attraverso il tunnel della vulvodinia per sette lunghissimi anni, ma sono riuscita a vincerla, conducendo ora una vita normale. La mente è una potentissima alleata contro il dolore, per far sì che questo non prenda il sopravvento nella nostra vita. Un atteggiamento positivo, determinato e costruttivo di fronte a queste problematiche è fondamentale per ricostruire una vita vera. Attraverso un lavoro sulla cura di sé e la valorizzazione della propria motivazione intrinseca, il coaching può accompagnare queste donne alla costruzione di una vita libera dal dolore.

Sono una professionista consigliata dall’associazione onlus Cistite.info Aps, che da molti anni è un punto di riferimento a livello nazionale per le tante donne (e non solo) con problematiche uro-genitali.

 

Se cerchi un health coach contattami senza impegno e valuteremo insieme se posso esserti utile. Oltre ad essere una professionista, sono una persona che ha vissuto sulla propria pelle la malattia, sia acuta che cronica. In me puoi trovare la più sincera comprensione ed un’autentica empatia che non ti faranno sentire solo/a. Se vorrai ti accompagnerò in un percorso di scoperta e ricostruzione sulla base di ciò che sei realmente, scoprendo insieme le tue potenzialità e costruendo il tuo futuro in base a queste. Ti posso aiutare facendo leva sulle motivazioni in modo da trasformare le tue convinzioni in positivo e creare le condizioni favorevoli ad uno stato di salute o comunque di ben-essere nonostante la malattia. Perché ricorda, la malattia può essere una grandissima opportunità di crescita e di cambiamento. 


Diet coaching

 

In collaborazione con nutrizionisti, dietisti e dietologi, accompagno le persone che intraprendono un percorso dietetico affinché la loro mente sia un’alleata per giungere al risultato desiderato. Purtroppo molte diete falliscono, e dietro a questo fallimento spesso ci sono motivazioni superficiali, obiettivi irrealistici che generano frustrazione, mancanza di perseveranza… Con il diet coaching è possibile lavorare sui vari aspetti che ostacolano il raggiungimento ed il mantenimento del risultato, in modo da generare nuove sane abitudini ed implementare le risorse per affrontare il cambiamento alimentare.



Non sono un medico, non sono una psicologa, né una nutrizionista, ma mi avvalgo della collaborazione di questi professionisti nei percorsi di coaching con i miei clienti in quanto sono una fervida sostenitrice della collaborazione tra diverse figure professionali con il fine di migliorare la qualità di vita delle persone.

 

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